sabato 3 dicembre 2016

Il linguaggio del corpo determina chi siamo

 

Amy Cuddy: Il vostro linguaggio corporeo determina chi siete


Amy Cuddy (1972)
Psicologa siocale americana, professoressa e ricercatrice presso la Harvard Business School, dove studia come il comportamento non-verbale e i giudizi affrettati influenzano le persone, dalla classe alla sala del consiglio.

"I nostri corpi cambiano la nostra mente e la nostra mente può cambiare il nostro comportamento e il nostro comportamento può cambiare i nostri risultati."

"Il linguaggio del corpo influenza il modo in cui gli altri ci vedono, ma può anche cambiare il modo di vedere noi stessi."


Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=Ks-_Mh1QhMc
http://www.spazioasperger.it/index.php?q=altri-articoli-di-interesse&f=138-amy-cuddy-il-vostro-linguaggio-corporeo-determina-chi-siete

giovedì 1 dicembre 2016

Comunicare attraverso la gestualità


La comunicazione corporea si attua attraverso segni e gesti. 

I primi trasmettono informazioni relative a dati di fatto: il linguaggio dei sordomuti, una stretta di mano, un abbraccio, i gesti del vigile e sono azioni volontarie, codificate.
I gesti, invece, come ad esempio toccarsi il mento, tamburellare con le dita sul tavolo o toccarsi i capelli, trasmettono in modo più appropriato atteggiamenti e stati emotivi. Indicano azioni motorie coordinate e circoscritte, intenzionali o involontarie, prevalentemente compiute con le mani, volte a comunicare qualcosa. 

Ekman e Friesen sono tra i principali studiosi nell'ambito della gestualità degli anni '60. Essi distinguono cinque tipologie di gesti:
-Gesti emblematici o simbolici: sono segnali intenzionali con un significato specifico, possono ripetere o sostituire il contenuto della comunicazione verbale. Un esempio la stretta di mano durante un colloquio di lavoro.
-Gesti illustratori: sono utilizzati con consapevolezza, accompagnano il discorso illustrando ciò che si sta dicendo.
-Gesti regolatori: sono segnali utilizzati con un basso indice di intenzionalità ed indicano a chi parla se l'interlocutore è interessato o meno alla conversazione, ad esempio cambiamento brusco di postura, cenni del capo, contatto visivo.
-Gesti di adattamento: sono movimenti inconsapevoli, non trasmettono un messaggio specifico. Si possono distinguere: gesti auto-adattivi (movimenti di manipolazione del proprio corpo durante la conversazione), gesti etero-adattivi (movimenti che coinvolgono la persona con cui si sta parlando) e gesti diretti verso oggetti. 
-Gesti indicatori dello stato emotivo: l'ansia, la tensione emotiva producono mutamenti nei movimenti delle persone, ad esempio l'atto di scuotere un pugno in segno di rabbia.

    "Delle parole ne comprendo il vero significato quando diventano gesti." 
 

Fonte:

http://www.igorvitale.org/2014/03/05/comunicazione-non-verbale-il-significato-di-tutti-i-gesti/